Storia Mare Cattolica
Cattolica è la Regina dell'Adriatico: grazie ai suoi viali alberati, alle piazze ordinate, alle fontane danzanti, l'immagine che Cattolica richiama nella mente di milioni di persone è quella di un luogo sereno e vitale, adatto alle famiglie con bambini ma anche ai giovani in cerca di discoteche e locali alla moda.
Parco Le Navi
L'Acquario di Cattolica sorge all'interno di un vecchio edificio a forma di Prua risalente agli anni '30.L'edificio era destinato a colonia dei fogli di italiani residenti all'estero, poi un sapiente restauro terminato nel 2000 ha restituito quello che oggi viene chiamato Parco Le Navi. Al suo interno, l'acquario di Cattolica, una struttura moderna affacciata sul mare che si estende per circa 110 mila metri quadrati. E' un viaggio nelle profondità degli abissi quello che si intraprende entrando nella grande prua del Parco Le Navi, un viaggio che si articola in diversi percorsi.
Geopolis vi condurrà alla scoperta della storia della terra attraverso le tappe dell'evoluzione terrestre; qui potrete anche ammirare diversi esemplari di squali, tra i quali i cuccioli di squali martello, introdotti a maggio 2008. Acquapolis è un percorso tra vasche di creature marine provenienti da tutto il mondo. Nel 2008, è stata introdotta anche la sezione Veleni: tra animali esotici e rettili di tutto il mondo, potrete ripercorrere 2000 anni di storia dei veleni (animali, vegetali, minerali).
Entrando nella sezione dedicata ai Suoni del Mare, invece, vi accorgerete di quale concerto di suoni animi profondità marine tutt'altro che silenziose, prima di salpare Alla conquista dei mari in una esperienza multisensoriale ricca di sorprese tra pirati, conquistatori e tesori da ritrovare!
Fiore all'occhiello dell'Acquario di Cattolica, la possibilità, per i più coraggiosi, di immergersi nella vasca degli squali: potrete vivere sulla pelle il brivido di trovarvi a tu per tu con le creature più temute di tutti i tempi!
L'Atlantide dell'Adriatico
Il mare, con le sue atmosfere magiche e lo sciabordio delle onde sulla riva, ha sempre ispirato miti e leggende, spingendo gli uomini ad allungare lo sguardo oltre l'orizzonte.Una leggenda, in particolare, vuole che al largo della costa di Cattolica, giaccia sommersa dalle acque un'antica città perduta, soprannominata l'Atlantide dell'Adriatico. A riprova della reale esistenza di questa città, esisterebbero fonti storiche cinquecentesche che attestano il ritrovamento di resti di colonne, capitelli e mura sulla spiaggia di Cattolica.
Chi si è immerso in quel tratto di mare alla ricerca della città perduta afferma che sul fondo giacciono resti di una vera città con tanto di strade ed antichi edifici. Ancora oggi, la leggenda viene alimentata dal ritrovamento di sassi a forma di statua che si trovano però circa 2,5 km a sud della presunta città.
Per anni si è creduto nell'esistenza di questa città, ma dagli studi di alcuni geologi e sedimentologi, pare sia impossibile che un'intera città sia sprofondata in quel punto di mare per poi essere ricoperta dalle acque: la costa avanza sempre più verso il mare, per cui se una città è esistita veramente si troverebbe ora nell'entroterra e non di certo nel mare!
L'ipotesi dunque che è stata avanzata è che si tratti di un iniziale errore di trascrizione delle fonti storiche rinascimentali, successivamente mal interpretato e che i reperti siano parti di un porto cinquecentesco andato distrutto.
Nonostante le prove scientifiche smentiscano la presenza di un'Atlantide dell'Adriatico, la leggenda continua ad esercitare molto fascino, tanto che si continua a cercare poco più a sud un'altra città sommersa: secondo alcune fonti settecentesche, infatti, esisterebbe davanti alla Vallugola (nei pressi di Gabicce Monte) una città, Valbruna, oggi sommersa. La teoria di una Valburna sommersa sembrerebbe avvalorata dal ritrovamento di alcuni reperti archeologici (cogoli), che gli studiosi però attribuiscono all'erosione marina della costa, in seguito a piccoli crolli continui del promontorio di Gabicce Monte. Formazioni naturali dunque, le cui forme richiamerebbero parti di colonne e capitelli.
Che esista oppure no una città sommersa chiamata Valburna, ancora oggi pescatori, turisti e viaggiatori credono di vedere all'orizzonte i resti di un insediamento umano che come spiegano i geologi sarebbe invece tutt'al più da ricercare sotto terra, vista la composizione geologica del territorio attraversato da ben 5 corsi d'acqua e quindi verosimilmente sottoposto a frane ed alluvioni! Una cosa certa è che questi strani sassi, nell'antichità venivano guarda caso usati per la costruzione di edifici...
Fontane danzanti
A rendere famosa Cattolica in tutta Europa sono anche le Fontane Danzanti.A partire dagli anni '40 Piazza delle Sirene deve il suo nome alla presenza della "Fontana delle Sirene" progettata nel 1928 da Giuseppe Casalini e raffigurante 3 procaci fanciulle.
La Piazza divenne centro della vita sociale di Cattolica: su un lato sorse il primo stabilimento balneare nel 1883 e poi lo storico hotel Kursaal. Piazza delle Sirene, ora Piazza 1° maggio, divenne ben presto una meta di passeggio oltre che un ritrovo obbligato, fino a che alla fine degli anni '80 si decise di unire la zona di Piazza 1° Maggio con Piazza Repubblica, dove si svolgevano eventi e grandi manifestazioni.
Nacque così una vera e propria Città Giardino: venne restaurata la fontana delle Sirene, riprogettata la piazza che la circonda, istituito un giardino collegato alla piazza da un simbolico portale d'ingresso impreziosito da fontane e zampilli scenografici, inserite panchine e nuove aiuole. Inoltre, fu aggiunto un palco destinato ad accogliere eventi e concerti.
Ogni sera, Cattolica saluta i suoi visitatori con uno spettacolare show di fontane danzanti, che zampillano sulla melodia di un valzer viennese.
Museo della Regina
Cattolica ha una storia antica, che parla anche di entroterra e di mare. A raccontarla, il Museo della Regina, sorto nell'edificio del vecchio "Ospedale dei Pellegrini".Il Museo, è costituito da 2 anime: sezione archeologica e sezione marinara. La sezione archeologica testimonia del passato romano di Cattolica. Vi sono raccolti i resti di un piccolo borgo tardo di età tardo-repubblicana rinvenuto durante gli scavi del 1966 nella ex piazza del Mercato Ortofrutticolo. Di questo antico insediamento umano, oggi restano visitabili al museo, oggetti di uso quotidiano ben conservati: come utensili per la cucina, stoviglie, brocche, orci bicchieri piatti anfore.
La sezione della marineria, invece, nasce nel 1985 come estensione della mostra "Barche e gente dell'Adriatico: 1400-1900". Nacque, allora, il progetto di un Museo della Marineria che conservasse i ricordi e le testimonianze della Cattolica marinara. Oggi vi si possono ammirare pezzi unici della cultura marinara tra cui riproduzioni della barca di Logonovo, un burchio rinascimentale e una cocca di Sigismondo Malatesta. Notevole anche la collezione di attrezzi di cantiere che storicamente venivano usati per la costruzione delle imbarcazioni.
Il museo della Regina è aperto tutto l'anno visitabile a ingresso gratuito. (Per informazioni: tel. 0541 967802- 967559).
Porto
Il Porto di cattolica ha carattere soprattutto peschereccio. Protetto da 2 moli, sorge alla foce del fiume Tavollo. Entrando nel porto canale, si incontra la darsena. Ospita fino a 500 imbarcazioni, con lunghezza massima di 20 metri. I fondali in banchina hanno una profondità da 2,50 a 3,20 metri.Il Porto possiede una darsena a mare e una darsena interna.